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Beroldo 9, un luogo per discutere e dibattere

Eccoci qui con il primo messaggio di Beroldo9, il Blog del Liceo Carducci.

Perché fare un blog del nostro Liceo? In fondo abbiamo già una mailing list e iniziative più o meno strutturate e periodiche che si susseguono da anni.

A dire il vero, proprio le esperienze di questi anni suggeriscono di tentare questo nuovo esperimento. La mailing list è stata e continuerà ad essere lo strumento essenziale per la comunicazione immediata delle iniziative e delle notizie riguardanti i carducciani. Tuttavia si presta meno allo scopo quando si aprono discussioni più articolate, sia che si tratti di temi significativi di interesse generale su cui molti vogliono pronunciarsi, sia che si tratti di argomenti specifici che interessano pochi ma agguerriti e tenaci polemisti.

Abbiamo visto in questi anni svilupparsi i più disparati dibattiti, a volte con centinaia di contributi, su temi che spaziano dal ruolo dell’Associazione (un luogo identitario? una lobby?), al destino delle statue di Melotti (le consegniamo alle ruspe? le restauriamo per rimetterle al Liceo? giammai? perché ci è toccato Melotti e non Arturo Martini?), fino al giudizio di Carlo Emilio Gadda su “La grande Guerra” di Mario Monicelli (Monicelli bocciato da Gadda? Gadda bocciato come critico cinematografico?) o all’annosa, sensibile e a volte urticante questione della relazione triangolare e pericolosa tra insegnanti, allievi e i loro genitori (spartani? montessoriani? guarde pretoriane contro l’arbitrio docente?) e si potrebbe continuare scorrendo gli archivi.

Puntualmente, accanto ai contributi degli interessati, sono giunte le lamentele di chi invece si sentiva disturbato dalla cascata di mail, magari sul proprio indirizzo di lavoro, o semplicemente rivendicava il diritto al disinteresse o al disdegno dell’argomento, per se e magari per più o meno silenziose ma senz’altro scocciate maggioranze.

D’altra parte sarebbe stato interessante assistere a discussioni che invece non si sono aperte, e che si sono svolte altrove con altri strumenti.

Ad esempio a Milano si è votato la scorsa primavera, parecchi carducciani hanno partecipato alla mischia, da una parte e dall’altra e c’è stata un po’ di rivoluzione.

Non avevamo nulla da dire, o forse temevamo di aprire un vaso di Pandora nel posto sbagliato? Certamente non al momento sbagliato. Pisapia è poco?

Allora la Grecia, o l’Afghanistan, Obama…Pisapia è troppo?

Allora il programma delle prossime gite in montagna o i carducciani in cucina…

Dunque, questo è il blog. Qui possiamo liberamente scrivere quello che ci pare, a patto di rientrare in una minimale civiltà di espressioni. Rispolverare le antiche schermaglie e discussioni o aprirne di nuove, rivolgersi singolarmente all’amico e al nemico o avventurarsi nell’urbi et orbi. Ci si può fare quel che si vuole, e quindi facciamolo!

A. C.

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